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TENDENZE PRIMAVERA-ESTATE 2009

NO SOCKS


Le dita dei piedi ritornano alla comodità, le caviglie si liberano, il fresco accarezza i vostri piedi, e le scarpe si fanno micro. Questa estate, i designer hanno una parola d’ordine, lasciar respirare i piedi. Out i calzini, che avanzino i piedi nudi!
Di Julien Pénégry. Tradotto da Maria Elena Colantone.

Considerata come una forma di nudità parziale, avere il piede nudo solleva un gran numero di polemiche. Fantasmi del passato e feticismo per alcuni, repulsione o fobia per altri, il piede nudo è stato elevato al rango d’“art de vivre” . Un nome tra tutti Serge Gainsbourg, al quale non sarebbe mai passato per la testa, neanche per un solo istante, di mettere delle calze con il  suo paio di Repetto. Il piede pertanto continua ad essere fonte di tabù. Ma i designers delle maisons maschili hanno sfidato le consuetudini per cospargere di piedi nudi le sfilate delle collezioni primavera-estate 2009.

Più passa il tempo e più l’uomo si libera dell’oppressione che lo obbligava ad indossare le scarpe chiuse. Era considerato bon ton, per qualsiasi uomo che si rispettasse, possedere un numero sufficiente di paia di scarpe ( minimo due) per poter fare un giro nel corso della settimana. E questo, per una questione tanto estetica quanto igienica. La calza era peraltro di rigore. Immaginate il disappunto ( se non addirittura l’offesa) che avrebbe suscitato un paio di Richelieu calzato a piede nudo. Il decoro é stato rivisto e corretto.

E’ la tendenza in atto, i creativi ne usano e ne abusano. Il due Dolce & Gabbana é andato ad attingere in seno alle tradizioni nord africane l’ “esprit” babbuccie, rivisitate secondo il loro personale stile per un uso cittadino; mentre 3.1 Philip Lim propone una falsa calza-scarpa che assomiglia alle scarpette da danza. Ultra - sottili, accomodanti, l’obiettivo é di farvi dimenticare che dentro la scarpa siete a piedi nudi e che percorrete a gran passo e in modo intensivo il macadam.

Altri hanno preferito conservare la parte fasciata della scarpa classica sposandola con il tradizionale completo giacca e cravatta del businessman come Alexander Mc Queen, che gioca la carta dell’intramontabile flessibile e leggero ma nudo.

Giorgio Armani, Jean-Paul Gaultier, Tommy Hilfiger fanno del Richelieu, il modello da portare senza niente. Gucci prende persino i mocassini a ponpon come nuovo alleato del piede all’aria.

Alcuni oltrepassano le frontiere. I tabù svaniscono letteralmente con l’attitude “No Socks” esaltata da Calvin Klein Collection che fa calzare agli uomini le sneakers a pelle. Altri si son fatti influenzare meno, i mocassini “bâteaux” Docksides di Sebago, di A.P.C., di Band of Outsiders o le versioni o le versioni Pataugas di DKNY hanno un’autentica risonanza per strada. Fendi, Emporio Armani e Ermenegildo Zegna vedono nella bellezza della pelle di vitello o di vacca, la sola alternativa degna di fregarsi con la pelle di un uomo.

Lasciar intravedere la propria caviglia, degnarsi di mostrare i propri piedi è una forma di liberazione con il ritorno delle belle giornate. Per far questo, le infradito, i sandali e altri modelli alla schiavo hanno fatto man bassa sul genere. Ann Demeulemeester fa parte di questi sostenitori con una versione minimalista, dove il “quasi niente” é sovrano. Un semplice legaccio sull’alluce, una suola e un sistema di chiusura allacciata alla caviglia, veste il piede dell’uomo.
Alexander McQueen propone uno stile traforato che scopre il piede modellandolo in una struttura ordinaria.

Ci sono anche le infradito massiccie di D&G, le alleate espadrillas con base in paglia o ancora quelle lavorate che si chiudono su un solo lato, chic ed estetiche.

I più avventurosi potranno orientarsi verso le creazioni di Louis Vuitton, dei sandali alla schiavo alti come si portavano nell’Antichità. Daranno un aspetto revival al vostro look, soprattutto se avete l’audacia di metterli con un kilt come il designer della maison, Marc Jacobs, che non li lascia più.

A metà strada tra la infradito e il sandalo, potete inoltre gettare un’occhiatina alle collezioni di Missoni e Versace.

Per quanto riguarda la silhouette che accompagna il piede nudo, non esistono regole. Giacca- cravatta, jeans – t-shirt, shorts – polo, va bene tutto, ma più aumentate lo strato di tessuti, più propenderete per delle scarpe leggere, fino ad osare camminare quasi a piedi scalzi in città come gli adepti del barefooting. Un ultimo dettaglio, il pantalone deve essere corto o con un risvolto ben marcato per mostrare meglio la vostra pelle. E ora, iniziate a divertirvi!